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CONTRATTI DI SVILUPPO

Industria

Il Contratto di sviluppo Industria finanzia iniziative imprenditoriali finalizzate alla produzione di beni e/o servizi

Importi minimi investimenti

Programma nel suo complesso € 20MLN (50MLN per Fast Track)
Progetto dell’impresa proponente € 10MLN
Progetto delle imprese aderenti (max 4) € 1,5MLN

Condizioni di accesso

Per accedere ai contratti di sviluppo Industria devono sussistere almeno due dei seguenti requisiti:

  1. Positivo impatto sull’occupazione
  2. Realizzazione/consolidamento di sistemi di filiera diretta ed allargata
  3. Presenza dell’impresa sui mercati esteri o attrazione investimenti esteri
  4. Investimenti finalizzati a innovazione di prodotto o di processo o dell’organizzazione
  5. Positivo Impatto ambientale (efficientamento energetico, riduzione emissioni, economia circolare, recupero e riqualificazione di strutture dismesse o sottoutilizzate)

Per entrare nella corsia preferenziale Fast Track i requisiti che devono sussistere sono almeno tre

Progetti ammissibili

a. Creazione di una nuova unità produttiva.
b. Ampliamento della capacità di un’unità produttiva esistente.
c. Riconversione di un’unità produttiva esistente, intesa quale diversificazione della produzione per ottenere prodotti che non rientrano nella stessa classe della classificazione delle attività economiche ATECO 2007 dei prodotti fabbricati in precedenza.
d. Ristrutturazione di un’unità produttiva esistente, intesa quale cambiamento fondamentale del processo produttivo esistente attuato attraverso l’introduzione di un nuovo processo produttivo o l’apporto di un notevole miglioramento al processo produttivo esistente, in grado di aumentare il livello di efficienza o di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica oggetto del programma di investimento (es. riduzione dei costi, aumento della qualità dei prodotti e/o dei processi, riduzione dell’impatto ambientale e miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro.
e. Acquisizione di un’unità produttiva esistente, ubicata in un’area di crisi e di proprietà di un’impresa non sottoposta a procedure concorsuali, intesa come acquisizione degli attivi di un’unità produttiva chiusa o che sarebbe stata chiusa in assenza dell’acquisizione. Per le sole imprese di grandi dimensioni in aree c) della Carta Aiuti 2022-2027 il progetto di investimento deve essere finalizzato a una “riconversione”.

Dove si può realizzare il progetto
  • Creazione di una nuova unità produttiva
    PMI: tutto il territorio italiano
    GRANDE IMPRESA: solo aree in Carta Aiuti
  • Ampliamento della capacità di un’unità produttiva esistente
    PMI: tutto il territorio italiano
    GRANDE IMPRESA: solo Zone A Carta Aiuti (regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia, Molise)
  • Riconversione di un’unità produttiva esistente
    PMI: tutto il territorio italiano
    GRANDE IMPRESA: solo aree in Carta Aiuti
  • Ristrutturazione di un’unità produttiva esistente
    PMI: tutto il territorio italiano
    GRANDE IMPRESA: solo Zone A Carta Aiuti (regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia, Molise)
  • Acquisizione di un’unità produttiva esistente
    PMI: tutto il territorio italiano
    GRANDE IMPRESA: Zone A Carta Aiuti (regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia, Molise) e Zone C (centro-nord) solo in caso di “riconversione”.

 

I progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni.

Per avvio degli investimenti si intende la data di inizio dei lavori di costruzione oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. L’acquisto del terreno e i lavori preparatori quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio del progetto

Le agevolazioni

Regioni Sud (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) Regioni Sud (Basilicata, Molise, Sardegna) Regioni Centro-nord (solo comuni in Carta Aiuti 2022-2027) Regioni Centro-nord (comuni fuori Carta Aiuti 2022-2027)
Piccola impresa
60%
50%
dal 30% al 45%
20%
Media impresa
50%
40%
dal 20% al 35%
10%
Grande impresa
40%
30%
dal 10% al 25%
Per i comuni della provincia di Taranto l’intensità è maggiorata di 10 punti%
Per alcuni comuni del Sud Sardegna (zona Sulcis Iglesiente) l’intensità è maggiorata di 10 punti%

SETTORI